Grande avvio di annata, Insigne: “Dovevo incontrare prima Ancelotti”

Lorenzo Insigne parla dal ritiro della Nazionale: “E’ un’Italia competitiva, da Mancini si può solo imparare. Qui tutti diamo l’anima”.

Continua a Coverciano il lavoro della Nazionale Azzurra in vista dei prossimi impegni. L’Italia, nelle prossime due uscite, affronterà prima sabato il Portogallo a San Siro in un match decisivo per l’approdo alla prossima fase della Nations League e successivamente il prossimo 20 novembre gli Stati Uniti in amichevole.

Tra i giocatori più attesi del gruppo di Mancini c’è certamente Lorenzo Insigne. Protagonista di un grande avvio di stagione nel quale ha segnato 10 reti complessive tra campionato e Champions League, il campione del Napolidovrebbe avere un posto assicurato nel tridente offensivo disegnato dal commissario tecnico Azzurro.

Insigne, parlando in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano, ha spiegato: “Qual è la differenza tra il Napoli e la Nazionale? Cerchiamo sempre di dare il massimo, pur sapendo che in Nazionale è difficile esprimersi al meglio perché abbiamo poco tempo per conoscerci. Qui però tutti danno l’anima per questa maglia, ma trovandoci una volta al mese è difficile dare il massimo. Nel nostro club invece ci conosciamo a memoria”.

La Nazionale ha dato importanti segni di ripresa nelle ultime uscite: “Penso che sia un’Italia competitiva. In questo gruppo ci sono giocatori esperti e giovani che si stanno confermando ad alti livelli. Il fatto poi che molti di noi giochino in Champions League aiuta a migliorare ancora. Proveremo a mettere a disposizione dei più giovani la nostra esperienza”.

Insigne gioca più vicino alla porta nel nuovo Napoli di Ancelotti: “Il nuovo sistema di gioco è stata un’idea del mister. Contro la Sampdoria non feci bene da esterno e lui poi mi parlò di questa nuova posizione. A me piace giocare vicino alla porta, è il ruolo che preferisco, sto andando bene anche a livello di reti e ne sono contento. Credo di aver incontrato Ancelotti troppo tardi, lui ha sempre il sorriso ed è dura litigare con lui”.

L’attaccante Azzurro ha parlato del suo rapporto con Mancini: “Ogni allenatore ha le sue idee e Mancini ha portato dei cambiamenti, ci chiede movimenti diversi in attacco. Da tecnici con la sua esperienza c’è solo da imparare. Purtroppo ci vediamo poco e non è facile portare le sue idee sul campo, contro la Polonia però si è visto qualcosa in più. Lui e Ancelotti hanno la stessa mentalità e lo stesso modo di guidare il gruppo. Spero di poter fare in Nazionale quello che sto facendo al Napoli”.

L’Italia tornerà a San Siro ad un anno dal flop con la Svezia: “La panchina di quella partita? Io ho sempre accettato le scelte di ogni allenatore che ho avuto e vale lo stesso per Ventura. C’era fiducia in chi ha giocato, purtroppo le cose sono andate male ma adesso dobbiamo guardare avanti”.

La Nazionale nelle ultime uscite ha proposto un buon gioco, ma ha fatto fatica a segnare: “Abbiamo costruito tante azioni da rete e si è visto, è mancata solo un po’ di cattiveria sotto porta. E’ una cosa che vale anche per me, ma con tante occasioni arriveranno anche i goal”.

Il Napoli è ripartito bene con Ancelotti: “Penso che se si guardano le statistiche questa sia l’annata migliore. Il Napoli deve vincere qualcosa, ma sappiamo che non è semplice perché davanti abbiamo una grande squadra. Sarà difficile come sempre, noi però proveremo a dare fastidio. Il campionato è ancora lungo”.

Nonostante una falsa partenza, l’Italia può ancora avanzare in Nations League: “E’ dura, ma si può fare. Siamo forti, possiamo mettere in difficoltà il Portogallo. Giochiamo in casa, i tifosi riempiranno lo stadio, sta a noi dare una grande risposta”.

Contro il Portogallo potrebbe tornare Immobile dal 1’: “Ho giocato con lui a Pescara e mi sono trovato benissimo. Lui è un centravanti, ma ci sono dei movimenti per essere più all’interno del campo”.

Insigne ha parlato anche dell’addio di Ventura al Chievo: “Con la Nazionale le cose non sono andate benissimo, ma lui ha sempre fatto ottime cose in precedenza. Ha dimostrato il suo valore, riguardo al Chievo ho visto solo le reazioni di Pellissier. Spiace che sia andata così”.

Infine un accenno ai più giovani: “Mancini li ha chiamati perché ha visto in loro qualità importanti. Tonali è il più giovane e già si vede quali sono le sue qualità, spero che continui a crescere così”.