Inter, Spalletti molla Perisic: “Se non vuole giocare starà fuori”

Quinta sconfitta in campionato per l’Inter che deve arrendersi per il secondo anno di fila al cospetto di un Torino mai domo: il goal di Izzoha creato più di qualche dispiacere ai nerazzurri, apparsi sottotono e praticamente mai veramente pericolosi.

Intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport’, un deluso Luciano Spalletti ha provato a spiegare i motivi di questo ko per molti versi inaspettato.

“Ho cambiato gli esterni con i due attaccanti perché sulle fasce non potevo contare su molti uomini. Perisic ha fastidio, Keita è infortunato, Politano l’ho inserito negli ultimi venti minuti rischiandolo. L’intento era quello di creare qualcosa in più per le due punte in avanti. Loro si sono chiusi e per noi è stata dura, dobbiamo tornare a sviluppare gioco in maniera ordinata”.

La difesa a tre dal primo minuto è una mossa ben precisa per mettersi a specchio con il Torino.

“Ho deciso così per una questione di fisicità, per vincere i vari duelli individuali in campo. Molti gli errori, dopo lo svantaggio c’è stata qualche azione personale di troppo. Ognuno deve attenersi ai suoi compiti e farli bene”.

Perisic ha ammesso di aver chiesto la cessione, Spalletti la prende con filosofia.

“I giocatori possono dire quello che vogliono, restano di proprietà della società che per venderli deve ricevere un’offerta da qualcuno che li voglia acquistare. Non ci sono problemi, se non vuole giocare resterà fuori. È l’unica soluzione possibile quando si pensa di non poter essere utili alla causa della squadra”.