Milan, senti Piatek: “Ho scelto io stesso la pressione”

L’arrivo di Kryzsztof Piatek ha già acceso l’ambiente Milan: tre goal messi a segno nelle ultime due gare contro Napoli e Roma per il polacco, che ora vuole scrivere una pagina importante nella storia del club rossonero.

Intervistato a ‘Foot Truck’, Piatek non sembra sentire il peso di una maglia importante come quella milanista.

“Ho già segnato in Serie A, la pressione l’ho scelta io stesso. Mi devo abituare, ma di sicuro non cambierò. Devo lavorare duramente ogni giorno e alla fine arriveranno i risultati. Non importa se gioco a San Siro o per il Cracovia o per la Polonia”.

Il bomber polacco racconta gli attimi prima del suo ingresso in campo a San Siro in occasione della gara di Coppa Italia vinta poi contro il Napoli.

“Sono entrato da solo in campo, avevo le cuffie. Appena ho sentito l’applauso ho tolto le cuffie e ho applaudito anche io. L’atmosfera è cresciuta ed è stata un’emozione incredibile, i tifosi hanno accolto in quel modo un giocatore che non ha ancora fatto niente per il club. E’ stato un grande passo avanti per la mia carriera”.

Dall’esultanza alla celebrità, Piatek si racconta dopo i primi mesi in Italia.

“In Polonia non era un gesto preparato, poi è diventato un mio talismano, la gente in Italia è impazzita per questa serie di goal. E’ fantastico che la gente ora mi riconosca, Seedorf ha chiesto di fare una foto con me, Shevchenko ha voluto parlare con me prima della partita contro il Napoli. Dopo il primo allenamento in Italia mi sono detto che sarei stato contento se avessi fatto 12 goal in questa stagione. Ma l’appetito vien mangiando…”.