Soddisfazione Sarri: “Con me, Napoli a 91 punti: più di così non si può”

Maurizio Sarri ricorda il triennio a Napoli: “Ringrazio De Laurentiis per questa occasione. Juventus distratta dalla Champions, le rivali sperano”.


Maurizio Sarri ha lasciato un segno più che tangibile in quel di Napoli: sotto la sua gestione, la squadra partenopea è arrivata a giocarsi lo Scudetto fino alle ultimissime giornate, il punto più alto finora mai raggiunto nell’era De Laurentiis.

Al termine dello scorso campionato ecco l’addio, arrivato con modalità un po’ brusche: il Chelsea ha deciso di puntare su di lui dopo il biennio Conte e i risultati stanno dando ragione a un tecnico che ha saputo già integrarsi al meglio nella nuova realtà, quella affascinante della Premier League, in cui non è ancora arrivata l’onta della sconfitta per i ‘Blues’.

Intervistato in esclusiva da ‘La Gazzetta dello Sport’, Sarri non ha perso l’opportunità di elogiare il campionato che lo ha accolto da qualche mese: “Io, al momento, mi trovo molto bene. L’atmosfera è fantastica, il calcio è spettacolare e un allenatore riesce a divertirsi. Klopp? Ad un certo punto mi voltai verso di lui e vidi che sorrideva. Mi avvicinai e gli chiesi perché. Mi disse ‘mi sto divertendo un mondo, tu?’. ‘Anche io’, gli risposi. Ecco, quando vivi queste situazioni, ti accorgi che sei arrivato al top”.

A Napoli ha lasciato un’eredità importante, raccolta da un altro top allenatore come Ancelotti: “Penso che quella più visibile sia numerica: presi un Napoli che aveva chiuso il campionato con 64 punti e ho lasciato una squadra che ha raggiunto quota 91. Più di questo non si poteva fare. L’altra eredità è personale: il rapporto con la città e la sua gente. Non mi staccherò mai dal Napoli. Hanno paragonato il mio Napoli a quello di Vinicio, una delle prime squadre in Italia, negli anni Settanta, a viaggiare nel futuro. Mi onora quest’accostamento”.

Qualche screzio finale con De Laurentiis, comunque ringraziato: “Non ho nulla da dire. Posso solo ringraziarlo. Mi ha dato la più grande soddisfazione personale della mia vita affidandomi il Napoli, la squadra del mio cuore e delle origini. È stata una magnifica avventura che non può essere cancellata da un congedo un po’ così”.

La Serie A potrebbe offrire qualche sorpresa nella lotta per lo Scudetto: “Questa Juventus ha una priorità: la Champions. Alla fine, potrebbe rivelarsi un piccolo vantaggio per la concorrenza”.